Il “doppio standard” dei fondamentalisti

di danieleluttazzi

110In Iran, un’organizzazione che si occupa di fumetti ha lanciato un concorso internazionale di disegni sulla negazione dell’Olocausto. Ai primi tre classificati, premi da 12000, 8000 e 5000 dollari. I promotori parlano di “protesta” contro il giornale satirico francese Charlie Hebdo. La prima edizione del concorso fu indetta nel 2006 dal quotidiano iraniano Hamsharhi dopo la pubblicazione di vignette su Maometto nel giornale danese Jyllands Posten: lo scopo era quello di denunciare il “doppio standard” dell’Occidente sulla satira e sulla libertà di espressione.

Occorre ricordare che in Occidente non c’è alcun “doppio standard” di questo genere. La confusione è creata, a scopo di propaganda politico/religiosa, da chi propone il concorso iraniano, adesso come nel 2006. Ripropongo dunque quanto scrissi allora contro quei fondamentalisti furbacchioni.

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Un quotidiano iraniano adesso bandisce un concorso per la miglior vignetta sull’olocausto. Una provocazione idiota. Comunque dubito che il vincitore potrà mai superare l’estro di Jules Feiffer. Nel 1960, Adolf Eichmann fu estradato da Israele. Per l’occasione, a New York, qualcuno si presentò a un party con una spilla che diceva:”I like Eich”. Ilarità generale. L’unico a non ridere fu l’umorista Jules Feiffer. -Dai, Jules, non lo trovi divertente?- -Solo fino ai primi cinque milioni.-

Come si vede, per un autore satirico, tutto può essere commentato in modo arguto. La satira esprime un’opinione. L’unica idea che anche in democrazia non può essere ammessa è quella violenta: è già stata giudicata dalla storia. Una volta al potere, l’idea violenta cancella la democrazia (Cfr.Mentana a Elm Street).

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